Uno su mille.

Uno su mille.

Nei precedenti articoli abbiamo parlato di giri intorno al mondo, di personaggi eclettici ed originali, curiosi di scoprire luoghi ignoti, di conoscere nuove culture, di incontrare diverse popolazioni, con sete di avventura e voglia di solitudine.

Abbiamo seguito le loro imprese, comprendendo che la loro determinazione era grande almeno quanto la fatica di camminare, di pedalare, per lunghe, lunghissime distanze, in città o in mezzo al nulla, in ogni situazione atmosferica, con rischi, disguidi, colpi di scena e paesaggi incredibili.

Abbiamo scalato montagne in compagnia di arrampicatori dal magico equilibrio, immaginandoli concentrati e tesi lungo una parete di roccia, mentre la loro concentrazione era unicamente sull’appoggio dei loro piedi e la tenuta delle dita. Abbiamo trattenuto il fiato, e ricreato nella nostra mente il panorama che si apriva davanti ai loro occhi una volta giunti alla cima.

Alla fine di questo lungo capitolo fatto di viaggi, persone e  di movimento fisico, scopriamo chi è entrato a pieno titolo nei record mondiali, per aver portato a termine il progetto e per averlo fatto nel miglior tempo possibile!

A PIEDI, DA COSTA A COSTA

La più veloce traversata degli USA a piedi, da costa a costa, è un record che appartiene all’americano Pete Kostelnick; nel 2016 è partito dal municipio di San Francisco, in California, ed è giunto al municipio di New York in 42 giorni, 6 ore e 30 minuti, battendo con 4 giorni di distacco il precedente record mondiale, rimasto intatto per 36 anni. 3100 miglia di viaggio, durante i quali altri appassionati locali si sono uniti a lui nella corsa per alcuni tratti, sostenendolo e promuovendo insieme il fitness.

Per quanto riguarda lo stesso record al femminile, l’atleta sudafricana Mavis Hutchinson è imbattuta dal 1978! Ha compiuto la simile distanza (da Los Angeles a New York, 2871 miglia) in 69 giorni, 2 ore e 40 minuti. All’età di 54 anni. Per questo è conosciuta anche come la “Nonna galoppante”!

IL RUNNER DEI DESERTI

Michele Graglia è un atleta ligure che nel 2018 ha eseguito la più veloce traversata a piedi del deserto Acatama: in 8 giorni, 16 ore e 58 minuti ha percorso 925km in un paesaggio molto simile a quello di Marte. L’Acatama si trova a nord del Cile, e con il suolo secco di roccia e sabbia, è uno dei posti più aridi del mondo.

L’anno dopo conquista il titolo di primo essere umano ad aver attraversato il deserto del Gobi. Siamo a sud della Mongolia, in una zona ventosissima, uno dei luoghi più inospitali della Terra, con un clima torrido durante il giorno e gelido durante la notte, come nel deserto di Acatama. In 23 giorni, 8 ore e 46 minuti ha percorso 1703 km.

Un altro Guinness World Record, tutto italiano!

L’ULTRAMARATONETA

Per la World Marathon Challenge del 2017, Nahila Hernandez San Juan ha partecipato a 7 maratone di 50km ciascuna, in 7 Paesi diversi (Antartide, Cile, Stati Uniti, Spagna, Marocco, Australia e UAE) in 6 giorni, 11 ore, 29 minuti e 3 secondi, aggiudicandosi il titolo di ultramaratoneta migliore del mondo.

IL GIRO DEL MONDO IN BICICLETTA

Il più veloce giro intorno al mondo in bicicletta è stato compiuto dal ciclista inglese Mark Beaumont, che nel 2017 ha pedalato per 29.000 km in 78 giorni, 14 ore e 40 minuti, con partenza e arrivo all’Arco di Trionfo, a Parigi.

Genny Graham invece, un anno dopo, ha ottenuto il record della pedalata più veloce intorno al mondo compiuta da una donna: da Berlino a Berlino, in 124 giorni e 11 ore.

LA PEDALATA NEL CONTINENTE AMERICANO

L’austriaco Michael Strasser, nel 2018 ha compiuto la pedalata più veloce dall’Alaska all’Argentina: 84 giorni, 11 ore e 50 minuti. Con 23.000km e 14 Paesi superati, risulta ad oggi la più lunga traversata completamente terrestre.

Il precedente detentore del record, Dean Scott, aveva percorso la medesima tratta (ma da sud a nord) in 99 giorni, 12 ore e 56 minuti.

LA SCALATA DELLE SCALATE

Nel 2018 l’australiano Steven Plain ha completato la scalata più veloce delle montagne più alte di ogni continente. In 117 giorni, 6 ore 50 minuti ha battuto il recordman polacco Janusz Kochanski che aveva intrapreso la medesima impresa in 126 giorni.

Con 9 giorni di anticipo invece, Plain ha scalato le Seven Summits: il Monte Vinson (4892m, Antartide), l’Aconcagua (6962m, Sud America), Kilimangiaro (5895m, Africa), Carstensz Pyramid (4884m, Australia), Elbrus (5642m, Europa), Denali (6190m, Sud America) ed Everest (8848m, Asia).

Il suo record brilla particolarmente, poiché ha raggiunto le 7 cime dopo un pericoloso incidente: Plain riportava fratture preoccupanti, la rottura di vertebre, lesioni del midollo spinale e altre complicanze, tanto che i medici temevano seriamente che potesse rimanere paralizzato. La sua determinazione e la sua forza di volontà gli hanno, però, permesso di non arrendersi, né fisicamente né mentalmente, ed oggi detiene uno dei record più gloriosi.

“Chi dice che è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo.”

Albert Einstein

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