STRANEZZE SPORTIVE

Com’è nato il Bungee Jumping? Perché nella Luna ci sono due palline da golf? Qual è lo sport più attuale? Chi è il giocatore di basket più basso del mondo? E qual è stato l’autogol più drammatico della storia del calcio?

5 curiosità e fatti eclatanti che sono accaduti nel mondo dello sport!


Il neozelandese Alan John Hackett, classe 1958, è stato l’inventore di quello che noi oggi conosciamo come Bungee Jumping. Si è ispirato al rituale Vanuatu ‘Land diving’, un rito praticato nella parte sud dell’Isola di Pentecoste da uomini che si gettano dalla cima di torri di legno, ad un’altezza di 30 metri, con una corda ai piedi che non impedisce loro, comunque, di planare a terra.

A.J. Hackett negli anni 80, concepisce una corda che fosse elastica e sicura.

Nel 1986 esegue il primo Bungee Jumping da un ponte ad Auckland: la descrive limpidamente come ‘una delle esperienze più avvincenti della mia vita’.

All’inizio, i suoi salti vengono compiuti con un’imbracatura da paracadute, ma presto ha ideato una modalità di imbracatura che si allacciasse alle caviglie dei coraggiosi tuffatori nel vuoto, dimostrando l’efficienza e l’affidabilità di tale metodo di legatura praticando da qui in poi una serie di salti spettacolari in giro per il mondo, lanciandosi da ponti, palazzi, elicotteri e conseguendo dei primati storici.

Nel 1987 ha fatto Bungee Jumping saltando dalla Torre Eiffel, clamoroso gesto che ha acceso i riflettori su questo sport estremo.



È necessario essere alti per poter giocare bene a basket? La risposta ce la fornisce l’esempio di Tyron ‘Muggsy’ Bogues, un ex cestista statunitense nato a Baltimora nel 1965, che con i suoi 1.60 cm senza scarpe, è stato il giocatore di basket più basso al mondo nella storia dell’NBA. Questo però non gli ha impedito di giocare in squadre importanti come la Charlotte Hornets o la Toronto Raptors. Il suo amore fin da giovanissimo per la pallacanestro, la sua determinazione e, naturalmente, la sua abilità, gli hanno consentito una carriera degna di nota.

‘Non ho mai fatto caso all’altezza, pensavo solo a giocare a basket’.

Al suo esordio nell’NBA, era curiosamente compagno di squadra di Manute Bol, un cestista sudanese che all’epoca era il più alto giocatore dell’NBA con i suoi 2.31 cm. Tra i due c’erano 71 cm di differenza.

Ma il suo nome è accostato anche ad un altro grande professionista del basket: Tyron ‘Muggsy’ Bogues, nel 1995 ha recitato con Michael Jordan nel famosissimo film Space Jam!


In Finlandia, negli ultimi anni, ha preso piede uno sport che definirlo ‘attuale’ sarebbe poco: il lancio dello smartphone.

È una disciplina ufficializzata e molto praticata, rivolta a diverse fasce d’età, che a poco a poco si è allargata a macchia d’olio fino ad arrivare al primo campionato mondiale che si è svolto nel 2000.

Ad oggi si sta provando a superare il record di Ere Karjalainen che ha lanciato un cellulare di un noto marchio ad una distanza di 101.46 metri.

Dal 2005 i campionati prevedono delle tappe, anche in Europa e in Italia dove questo sport raccoglie sempre più appassionati, per poi concorrere alla finale nel Paese d’origine, in Finlandia.


Il calciatore colombiano Andrés Escobar è stato il più importante difensore del suo Paese e dell’Atletico Nacional. Ha giocato al campionato mondiale del 1994 dove, ventisettenne, commise uno sfortunato ed involontario autogol che gli costò la vita.

L’autogol infatti fa passare in vantaggio gli Stati Uniti che vincono la partita con il 2 a 1 e porta all’eliminazione della squadra di Escobar dai mondiali in corso.

Il calciatore, ritenuto responsabile della brutta sconfitta, fu ucciso al suo ritorno in patria, a Medellin, all’uscita da un ristorante, con sei colpi di proiettile sparati da una mitraglietta. Probabilmente, scommettitori malavitosi, avevano investito un’ingente somma di denaro sulla qualificazione della Colombia…


L’astronauta Alam Shepard, il primo astronauta statunitense ad andare nello spazio, è stato anche il primo e unico essere umano a giocare a golf sulla Luna.

Durante la tredicesima missione lunare (Apollo 14) il 6 Febbraio 1971 Shepard, appassionato di golf, colpì la prima pallina che, così racconta, dopo un breve tragitto si ferma vicino ad un cratere. La seconda pallina invece, a causa della forza di gravità ridotta, arrivò ad una distanza di molte miglia.

Nella Luna c’è un’inimmaginabile quantità di oggetti abbandonati o lasciati di proposito durante le missioni: zaini, martelli, pinze, rastrelli, una dozzina di paia di stivali, pellicole per cineprese, telecamere, macchine fotografiche, kit per igiene personale, coperte termiche, una settantina di veicoli spaziali e naturalmente, oltre alle 5 bandiere statunitensi, anche medaglie e riconoscimenti che gli astronauti hanno appositamente portato.

E in più, due palline da golf!



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