PARTNER

INFO

Yowalk è un dispositivo medico CE. 
E' detraibile dalle spese mediche nella dichiarazione dei redditi. Identificativo di registrazione: BD/RDM 1763389

CONTACT & SOCIAL

e-mail: info@yowalk.it  |  tel.: +39 349 358 9306

  • Grey Facebook Icon
  • Grey Instagram Icona
  • Grey YouTube Icon

© 2019 by Yowalk Italia | Ruiz Onil - P.Iva 05134860286

Le ali di Simona Atzori

Simona Atzori nasce a Milano nel 1975: è un’artista straordinaria, un orgoglio tutto italiano, ed è il caso di dirlo. Trasporta in giro per il mondo la sua arte e lascia ovunque passa un grande insegnamento di vita.

Perché Simona ha una particolarità: è nata senza le braccia.

Eppure questo non l’ha mai fermata, anzi, lei ha protetto, coltivato e realizzato i suoi progetti con forza, tenacia, addirittura gratitudine verso Dio che ringrazia continuamente per quello che ha piuttosto che per quello che non ha.

I suoi sogni di bambina e una grande passione dentro di lei, l’hanno fatta diventare non solo un’artista, ma una donna che semina messaggi positivi.

Una fusione tra emozione e tecnica, arte e sentimento.

Da piccola disse: io voglio fare la ballerina! Io voglio fare la pittrice!

Ed oggi è una stimatissima ballerina e pittrice.

Alla base, il sostegno della sua famiglia, che ha fatto in modo che lei ci credesse sempre, anche nei casi in cui sguardi e parole degli altri le avessero trasmesso perplessità.

Ed è con questo grande supporto che inizia a dipingere all’età di 4 anni, fino ad arrivare a far parte dell’Associazione dei Pittori che Dipingono con la Bocca e con il Piede.

Si laurea nei primi anni 2000 in Visual Arts in un’università del Canada, e sempre in Canada trova luogo una Mostra Permanente che espone i suoi quadri.

Ebbene, Simona parte dall’Italia ma non solo arriva in Canada, si spinge lontano, e le sue opere toccano tantissimi Paesi tra i quali il Messico, la Spagna, la Grecia, la Cina.

Ha ritratto Papa Giovanni Paolo II all’età di 17 anni e più recentemente, nel 2014, Papa Francesco.

La sua bravura e il suo entusiasmo sono un mix che non può passare inosservato, il suo sorriso è contagioso, la sua serenità disarmante.

Ma Simona è un’artista sotto un altro fronte: a 6 anni nasce in lei anche la passione per la danza e oggi è una ballerina di danza classica. E come per quanto succede con la pittura, anche con la danza riceve meritate soddisfazioni: è protagonista dell’apertura delle Paraolimpiadi di Torino nel 2006, nel 2010 nasce la SimonArte Dance company con la collaborazione di ballerini provenienti dal Teatro alla Scala di Milano. Balla per il Papa, apre una serata di Sanremo incantando gli italiani.

Si distingue per la sua bravura, per il suo essere un'artista in maniera completa e ricca.



Le televisioni si interessano alla sua storia e quindi Simona ha partecipato anche a diverse trasmissioni televisive. Racconta di sé e non dimentica mai di trasmettere un messaggio forte, positivo, coraggioso. Lo dice, ma si evince dalla storia della sua stessa vita: ‘i limiti sono negli occhi di chi guarda’. E lei i limiti non li ha mai visti.

Le sue gambe sono le sue braccia, i suoi piedi sono le sue mani.

Simona guida la macchina, lava i suoi lunghi capelli, mangia, scrive, gesticola mentre parla. Ciò che quotidianamente si fa adoperando le mani, lei lo fa adoperando i piedi, sostenendo con la voce e con l’esempio che non esiste un modo giusto o un modo sbagliato per fare le cose, ma solo un ‘nostro’ modo. E così fa Simona.

Lei è nata senza le braccia secondo un preciso progetto divino, lei è Simona, lei è questa, senza le braccia ma non senza sorriso.

In questo ribadisce il ruolo fondamentale giocato dalla sua famiglia, come dicevamo, che ha sempre creduto in lei e nelle sue potenzialità. Anche negli anni delicati della scuola, quando Simona vedeva e frequentava altri bambini. Ci sono bambine che hanno i capelli corti, bambine con i capelli lunghi. Bambini con gli occhi azzurri e bambini con gli occhi scuri. Lei era nata senza braccia. Tutti sono diversi da tutti. Nessuno è uguale a nessuno.

Ciò che è importante, davvero, è quello che si ha dentro. E lei, quello che ha dentro, lo dimostra tramite l’arte, la danza e la pittura, che lei ama chiamare ‘le sue ali’. La fanno volare. Sono lo strumento che le permettono di manifestare ciò che ha dentro e ciò che è dentro. Sono il mezzo che consentono agli altri di vedere oltre.


I limiti li abbiamo sempre lasciati agli altri, noi avevamo altro da fare…’.


https://www.youtube.com/watch?v=xWoTpvTdco0

0CARRELLO