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Passeggiando per il Veneto

Aggiornato il: 1 ago 2019


Il Veneto offre itinerari meravigliosi, e ce ne sono per tutti i gusti: per grandi camminatori o per piccoli avventurieri, per gli amanti della storia o per i curiosi della natura.

Scopriamo qui interessanti mete da raggiungere godendosi la bellezza o l’impegno del tragitto.



STRADA DELLE 52 GALLERIE (VALLI DEL PASUBIO)


Non si può non iniziare con la rinomata strada militare, che appassiona escursionisti nonché amanti della storia. Risale alla Grande Guerra, ed è stata costruita con astuzia e abilità in una manciata di mesi, nel 1917, per permettere agli uomini di spostarsi al riparo dall’artiglieria nemica.

Si tratta di una via sterrata, una mulattiera, lungo la quale si oltrepassano 52 gallerie intervallate da scorci sulle sottostanti forre dei Vaj del Pino, del Motto e di Mezzo.

Ogni galleria è contraddistinta da un numero e da un nome.


Tra tutte, spicca per qualche tipicità:

la galleria numero 19: la più lunga, misura 320 mt;

la galleria numero 20: si eleva a spirale perché scavata in un torrione roccioso;

la galleria numero 43: corre sotto il Passo Fontana D’Oro;

la galleria numero 47: si trova nel punto più alto del percorso, a 2000 m, e ripaga dalle fatiche con un panorama mozzafiato.


Partenza: parcheggio Bocchetta di Campiglia

Lunghezza: 6.555 km (dei quali 2.300 km di gallerie)

Tempo stimato: 3 ore circa, fino al rifugio gen. Achille Papa

Dislivello: 750 m (pendenza massima del 22%)

Livello di difficoltà: medio

Consigli utili: portare con sé una torcia!



https://vivilavalposina.it/territorio-la-grande-guerra/strada-delle-52-gallerie-pasubio-val-posina/


PIANA DI MARCESINA (ALTOPIANO DEI SETTE COMUNI)


È un posto unico per il clima che lo caratterizza: è considerato infatti il luogo più freddo d’Italia, nonostante si trovi ad appena 1400 m. Il 1° marzo 2005 ARPAV ha rilevato una temperatura di -34°. Non per nulla questo luogo viene soprannominato ‘Finlandia d’Italia’! Chiaramente, durante il giorno le temperature sono meno rigide.


Gran parte della piana fa parte del territorio veneto, ma sconfina anche in Trentino.

Si è immersi nel verde, in un ambiente interessante dal punto di vista naturale e storico.


Flora e fauna regalano connubi di colori e suoni: piante grasse, boschi di abete rosso e di conifere nei quali vivono caprioli, tassi, volpi, cervi, pipistrelli ma non solo: nel 2006 è stato avvistato un orso, e successivamente i lupi. Se con pazienza si guarda in giù, si può scorgere una variegata tipologia di animali invertebrati, e se si guarda in sù, uccelli migratori acquatici volano alla ricerca di specchi d'acqua.


Infatti, avvallamenti della piana non permettono all’acqua piovana di scorrere, perciò si formano pozze umide che consentono anche la sopravvivenza di piante carnivore e della velenosa Drosera Rotundifolia.


Qui si trova anche il Riparo Dalmeri, un sito archeologico che ha portato alla luce reperti che consentono di studiare lo stile di vita montano di uomini preistorici, abitanti di quei luoghi 13.000 anni fa. Il numero di pietre dipinte qui ritrovate, è il più alto a livello europeo.


Anticamente sfruttata per il pascolo dei bovini, la piana è stata tra gli scenari della Grande Guerra. I bombardamenti hanno demolito quasi completamente la chiesetta di San Lorenzo (ricostruita nel 1923), ma quasi per miracolo il campanile è rimasto praticamente intatto. Il luogo è cosparso da pietre e secondo la tradizione, sono le stelle cadenti scagliate dal santo.


Idea di itinerario:

Partenza: parcheggio di Val Maron e con un circuito ad anello si passa per Val Brutta, Malga Val Coperta, Pria della Messa, Rifugio Barricata, Bosco dei laghetti, Albergo Marcesina, Passo della Forcellona, e si arriva di nuovo a Val Maron.

Tempo stimato: 5 ore

Dislivello: 450 m

Livello di difficoltà: turistico



thehub_veneto


LA MONTAGNA SPACCATA (Recoaro Terme) e IL SENTIERO DEI GRANDI ALBERI (Recoaro Mille)


Consigliamo, ai camminatori diretti Sentiero dei Grandi Alberi, di trattenersi a visitare la Montagna Spaccata, un luogo incantato, nascosto, curioso.


Si acquista al costo di 5 euro, il biglietto per poter attraversare il cancello che si apre su questo piccolo, affascinante mondo. Dopo pochi metri, si trova la casetta nella quale sono riposti i caschetti che è necessario indossare per la dovuta sicurezza. Provveduto a questo, si può dedicare lo sguardo a ciò che c’è attorno.


Una scala che si eleva con 200 scalini per 92 m permette ai visitatori di seguire da vicino, lungo la sua altezza, la cascata del torrente Torrazzo che ha scavato un’ampia fenditura nella roccia. Narra una leggenda che la grande spaccatura è stata generata da un amore sfortunato e da un incantesimo, o per meglio dire, una maledizione.


Ponticelli e piccoli laghetti incorniciano il luogo e lo rendono ancor più magico.

Una nota storica impreziosisce il tutto: ha visitato la cascata Margherita di Savoia, il 9 Agosto 1879.


Partenza: ristorante Montagna Spaccata a Recoaro Terme, dove si acquista il biglietto

Tempo: 30 min circa

Lunghezza: in piano 300 m

Dislivello: 92 m

Livello difficoltà: semplice



https://www.sharry.land/it/meraviglie/la-montagna-spaccata



l Sentiero dei Grandi Alberi invece, è un itinerario fattibile ma lungo, che si snoda sull’altipiano delle Montagnole e che collega Recoaro Mille al rifugio Battisti, nonostante si possa scegliere dove posteggiare l’auto per poi immettersi nel percorso, a seconda di quanto si desidera camminare.


Seguendo il sentiero 120 si attraversano boschi, pascoli, paesaggi puntellati da malghe, con un panorama che ha come sfondo le Piccole Dolomiti e il Gruppo del Carega.


Gli alberi grandi, maestosi, secolari, sono un vero patrimonio storico e ambientale, e caratterizzano il sentiero. Con la loro natura che muta al ritmo delle stagioni, dipingono il paesaggio soprattutto nel periodo autunnale e primaverile.


A salutare i passanti c’è anche il Grande Tiglio, un esemplare dalla circonferenza di oltre 5 metri chiamato ‘Linte delle Montagnole’: la tradizione narra che alle sue radici vi si tenevano incontri socialmente importanti, come assemblee o feste locali.


Lungo il sentiero, si trova il laghetto Sea del Risso (secondo la denominazione tedesca) e trincee di guerra.

Partenza: cabinovia Recoaro Terme - Recoaro Mille (Partenza alternativa: Casare Asnicar)

Lunghezza: 16 km andata e ritorno

Tempo stimato: 6 ore

Dislivello: circa 300 m (i saliscendi solo dolci e leggeri, non ci si accorge del dislivello)

Livello difficoltà: semplice




ph.Giuseppe-Orsato.jpg

https://www.vitourism.it/itinerari-post/itinerari-in-montagna-a-recoaro/



'Il Veneto: una regione con la storia incisa nelle montagne.'

0CARRELLO