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IL PILATES: ORIGINI E APPROFONDIMENTI DI UNA GINNASTICA ADATTA A TUTTI

Alla fine del XIX secolo nasce un bambino, figlio di un atleta greco e di una naturopata tedesca, molto cagionevole: a causa di una persistente asma, del rachitismo e di costanti febbri reumatiche, aveva una corporatura debole nonché difficoltà posturali e di movimento. Il suo nome era Joseph Hubertus Pilates e sono state proprio queste sue patologie il pretesto con cui, ad un certo punto della sua vita, decide di tentare di rinforzare e ritemprare il suo fisico interessandosi all’anatomia, alle tecniche orientali e alla filosofia greca e dell’antica Roma, che si focalizzano sull’unione e sull’equilibrio tra corpo e mente, in vista di un benessere più profondo.

Le radici del suo pensiero nascono in Germania, ma è in Inghilterra dove svilupperà gli esercizi chiamati Contrology secondo i quali, con precisi movimenti, lenti ed armonici, combinati all’uso della mente che li controlla, si prende consapevolezza di ogni muscolo che compone il nostro organismo.

Egli, traendo beneficio dagli esercizi da lui stesso ideati, diventerà un ottimo sportivo: tuffatore, pugile, ginnasta, sciatore, addirittura acrobata circense! Riscattandosi da quell’esistenza che fino ad allora l’aveva fortemente limitato.

Il metodo è stato poi utilizzato anche in altre delicate occasioni, come nella riabilitazione dei reduci di guerra e per allenare ballerini ed atleti, gettando i primi germogli di quella che poi, nei successivi 60 anni, diventerà una tecnica praticata in tutto il mondo.





Ad oggi infatti sono sorte scuole ed esperti preposti all’insegnamento del Pilates.

Possiamo definirlo come una ginnastica postulare adatta a tutti, che con specifici allenamenti va ad irrobustire la muscolatura, prevenendo (o risolvendo) difficoltà legate alla postura, educando (o rieducando) il corpo a dei movimenti corretti da mantenere anche e soprattutto al di fuori della palestra, nella nostra quotidianità. È un imparare nuovamente a muoversi, facendo attenzione ad ogni singola parte del nostro organismo, e facendo ciò, si attiva anche una componente fondamentale per la disciplina, oltre che per la nostra vita: la consapevolezza di sé.


Il Pilates si fonda su dei principi chiave e uno di questi è la respirazione: deve essere completa, sia nella fase dell’inspirazione, sia in quella dell’espirazione, per consentire un totale ricambio d’aria, depurando i polmoni e ossigenando il sangue, i tessuti ed eliminando le tossine. Mantenendo l’attenzione sul qui ed ora, si percepirà l’espansione della cassa toracica e l’appiattimento del diaframma durante l’inspirazione, e all’opposto, il rilassamento del diaframma e lo svuotamento dei polmoni con l’espirazione.

Il controllo dei muscoli durante gli esercizi, combinato al controllo della respirazione, è il filo conduttore diretto alla piena consapevolezza del proprio corpo. A questo punto, la precisione viene da sé: l’esercizio, per essere efficace, deve necessariamente essere puntuale ed accurato. Nulla può essere approssimativo, tutto è da ponderare ed effettuare con la massima concentrazione su cosa ci sta accadendo.

Il rilassamento si ritrova al centro di un sano circolo vizioso: il movimento favorisce il rilassamento (mentale e fisico) e il rilassamento è essenziale per questo tipo di disciplina, volto sì al rinforzo e alla tonificazione muscolare, allo stretching e all’allungamento, ma anche a fare del corpo una casa confortevole per l’anima.

Tutto ciò, con un allenamento costante, regolare e sistematico, porta ad una non scontata fluidità del corpo, ad una coordinazione e ad un’armonia che difficilmente si possono raggiungere altrimenti.

Ma c’è un altro aspetto del Pilates che non si può trascurare, essendo oltretutto il cuore di questo tipo di ginnastica: parliamo del baricentro. Per controllare adeguatamente il proprio corpo serve stabilire ed attivare il centro da cui partono tutti i movimenti. Viene chiamato Powerhouse ed è la zona da cui si sprigiona l’energia, nutrimento del nostro corpo. Corrisponde alla fascia muscolare centrale (muscoli addominali e zona lombare), parte da sotto le costole e arriva ai fianchi. È questa la fascia del nostro corpo su cui serve lavorare per ottenere forza, controllo, stabilità.





È anche interessante sapere che per quanto il Pilates possa avere dei punti di contatto con lo Yoga, tanto da essere spesso interscambiati e confusi, essi hanno delle sostanziali differenze che vale la pena approfondire.

Innanzi tutto il Pilates è una disciplina più recente: prende forma in Europa nella prima metà del ‘900. Lo Yoga invece, è una pratica che ha dell’antico: risale addirittura all’India del 5000 a.C.

Sebbene entrambi si prendano cura sia del corpo che della mente, utilizzando la respirazione come componente fondamentale dell’attività e traendo giovamento dal punto di vista dello stress, si discostano per altre motivazioni. Lo Yoga non prevede l’utilizzo di attrezzature per lo svolgimento degli esercizi, a contrario del Pilates che oltre al corpo libero prevede anche l’uso di strumenti pertinenti.

Ma soprattutto, i loro assunti di base prendono due direzioni diverse: lo Yoga aspira ad un’evoluzione spirituale e mentale raggiunta grazie ad un allenamento che rende elastico e tonico il corpo. L’attenzione alla muscolatura viene riposta per raggiungere un piano emozionale superiore. Il Pilates invece si concentra essenzialmente sul rafforzamento della muscolatura.





Ma quali sono i benefici del Pilates?

Indiscutibilmente la colonna vertebrale avrà dei vantaggi, poiché prevede una diminuzione del rischio di problemi legati a mal di schiena e cervicali. Come spiega lo stesso Pilates, ‘Se la tua colonna vertebrale è rigida a 30 anni sei vecchio; se è flessibile a 60, sei giovane. Cura la tua colonna vertebrale, è fondamentale’.

Si hanno miglioramenti anche per quanto riguarda il controllo della postura, dell’equilibrio e della fluidità dei movimenti, aspetti dai quali veniamo allontanati dalla vita frenetica ed impegnata a cui siamo purtroppo molto spesso abituati.

Scioglie inoltre rigidità e tensioni, contrastando i problemi legati alla vita sedentaria.

Ritagliandoci uno spazio dove poter praticare il Pilates, stoppiamo la rincorsa alle nostre incombenze quotidiane per svolgere esercizi che riportano la nostra attenzione su di noi, tramite un sano utilizzo della mente e del corpo, che ne trarranno beneficio in uguale misura. Grazie alla respirazione avremo un corpo ossigenato e grazie agli esercizi avremo un corpo rafforzato. Grazie al rilassamento, avremo invece una mente più libera, limpida ed incontaminata.


Un corpo libero da tensione nervosa e stanchezza è il rifugio ideale che la natura offre come alloggio ad una mente ben equilibrata, in grado di risolvere con successo tutti i complessi problemi della vita moderna’. (J. H. Pilates)


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