PILATES: origini e approfondimenti di una ginnastica adatta a tutti.

PILATES: origini e approfondimenti di una ginnastica adatta a tutti.

Il 9 dicembre 1883 nasce Joseph Hubertus Pilates, figlio di un atleta greco e di una naturopata tedesca. La sua sfortuna? Quella di essere un bambino molto cagionevole. Egli, infatti, era affetto da una forte asma, da ratichismo e da costanti febbri reumatiche che hanno contribuito a renderlo molto debole, causandogli difficoltà posturali e di movimento. Le patologie che lo hanno colpito sono state il pretesto con cui, ad un certo punto della sua vita, Joseph ha deciso di ritemprare il suo fisico, dando particolare attenzione all’anatomia, alle tecniche orientali e alla filosofia greca e dell’antica Roma, che si focalizzano sull’unione e sull’equilibrio tra corpo e mente alla ricerca di un benessere sempre più profondo.

Le radici del suo pensiero sono nate in Germania, ma è l’Inghilterra il luogo in cui ha sviluppato dei particolari esercizi chiamati “Contrology” secondo i quali, attraverso precisi movimenti, lenti ed armonici, combinati al controllo della mente, è possibile prendere consapevolezza di ogni muscolo che compone l’organismo umano.

Egli, traendo beneficio dagli esercizi da lui stesso ideati, è diventato un ottimo sportivo: tuffatore, pugile, ginnasta, sciatore, addirittura acrobata circense! Riscattandosi da quell’esistenza che fino ad allora l’aveva fortemente limitato.

Il suo metodo è stato poi utilizzato anche in altre delicate occasioni, come nella riabilitazione dei reduci di guerra e per l’allenamento di ballerini ed atleti. Così sono state gettate le basi di quella che poi, nei successivi 60 anni, sarebbe diventata una tecnica praticata in tutto il mondo.

Ad oggi sono centinaia le scuole e gli esperti preposti all’insegnamento del Pilates.

Possiamo definire il Pilates come una ginnastica postulare adatta a tutti, che attraverso specifici esercizi aiuta ad irrobustire la muscolatura, prevenendo (o risolvendo) difficoltà legate alla postura, educando (o rieducando) il  corpo ai movimenti corretti da mantenere anche e soprattutto al di fuori della palestra, durante la quotidianità. Si tratta di imparare nuovamente a muoversi, facendo attenzione ad ogni singola parte dell’organismo e riuscendo ad attivare una componente fondamentale per la disciplina: la consapevolezza di sé.

Il Pilates si fonda su dei principi chiave e uno di questi è la respirazione: deve essere completa, sia nella fase dell’inspirazione, sia in quella dell’espirazione, per consentire un totale ricambio d’aria, depurando i polmoni e ossigenando il sangue, i tessuti ed eliminando le tossine.

Grazie alla respirazione si percepirà l’espansione della cassa toracica e l’appiattimento del diaframma durante l’inspirazione, e all’opposto, il rilassamento del diaframma e lo svuotamento dei polmoni con l’espirazione.

Il controllo dei muscoli durante gli esercizi, combinato al controllo della respirazione aiuta a raggiungere la piena consapevolezza del proprio corpo. A questo punto, la precisione viene da sé: l’esercizio, per essere efficace, deve necessariamente essere puntuale ed accurato. Nulla può essere approssimativo, tutto è da ponderare ed effettuare con la massima concentrazione su cosa sta accadendo.

Il rilassamento si ritrova al centro di un sano circolo vizioso: il movimento favorisce il rilassamento (mentale e fisico) e il rilassamento è essenziale per questo tipo di disciplina, volto sì al rinforzo e alla tonificazione muscolare, allo stretching e all’allungamento, ma anche a fare del corpo una casa confortevole per l’anima.

Tutto ciò, abbinato ad un allenamento costante, regolare e sistematico, porta ad una non scontata fluidità del corpo, ad una coordinazione e ad un’armonia che difficilmente si possono raggiungere altrimenti.

Ma c’è un altro aspetto non trascurabile all’interno di questa disciplina: il baricentro. Per controllare adeguatamente il proprio corpo serve stabilire ed attivare il centro da cui partono tutti i movimenti.

Viene chiamato “PowerHouse” ed è  la zona da cui si sprigiona l’energia, nutrimento del corpo umano. Corrisponde alla fascia muscolare centrale (muscoli addominali e zona lombare), parte da sotto le costole e arriva ai fianchi. È questa la fascia del corpo su cui serve lavorare per ottenere forza, controllo, stabilità.

È anche interessante sapere che, per quanto il Pilates possa avere dei punti di contatto con lo Yoga, tanto da essere spesso interscambiati e confusi, essi hanno delle sostanziali differenze che vale la pena approfondire.

Innanzi tutto il Pilates è una disciplina più recente: prende forma in Europa nella prima metà del ‘900.

Lo Yoga invece, è una pratica che ha dell’antico: risale addirittura all’India del 5000 a.C.

Sebbene entrambi si prendano cura sia del corpo che della mente, utilizzando la respirazione come componente fondamentale dell’attività e traendo giovamento dal punto di vista dello stress, si discostano per altre motivazioni. Lo Yoga non prevede l’utilizzo di attrezzature per lo svolgimento degli esercizi, al contrario del Pilates che, oltre al corpo libero, prevede anche l’uso di strumenti pertinenti.

Ma soprattutto, i loro assunti di base prendono due direzioni diverse: lo Yoga aspira ad un’evoluzione spirituale e mentale raggiunta grazie ad un allenamento che rende elastico e tonico il corpo. L’attenzione alla muscolatura viene riposta per raggiungere un piano emozionale superiore. Il Pilates invece si concentra essenzialmente sul rafforzamento della muscolatura.

Ma quali sono i benefici del Pilates?

Indiscutibilmente la colonna vertebrale ottiene notevoli vantaggi, infatti vi è una sostanziale diminuzione del rischio di problemi legati a mal di schiena e cervicali. Come spiega lo stesso Pilates: “Se la tua colonna vertebrale è rigida a 30 anni sei vecchio; se è flessibile a 60, sei giovane. Cura la tua colonna vertebrale, è fondamentale.”

Si hanno miglioramenti anche per quanto riguarda il controllo della postura, dell’equilibrio e della fluidità dei movimenti, aspetti dai quali ci si allontana a causa della vita frenetica ed impegnata.

Scioglie inoltre rigidità e tensioni, contrastando i problemi legati alla vita sedentaria.

Ritagliandosi  uno spazio dove poter praticare il Pilates, si stoppa la rincorsa alle incombenze quotidiane per svolgere esercizi che riportano l’attenzione su sé stessi, tramite un sano utilizzo della  mente e del  corpo, che ne traggono beneficio in uguale misura. Grazie alla respirazione si avrà un corpo ossigenato e grazie agli esercizi si otterrà un corpo rafforzato. Grazie al rilassamento, si avrà invece una mente più libera, limpida ed incontaminata.

“Un corpo libero da tensione nervosa e stanchezza è il rifugio ideale che la natura offre come alloggio ad una mente ben equilibrata, in grado di risolvere con successo tutti i complessi problemi della vita moderna.” (J. H. Pilates)

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