Alla scoperta del Veneto

Alla scoperta del Veneto.

Il Veneto offre itinerari per tutti i gusti: per grandi camminatori o piccoli avventurieri, per gli amanti della storia o per i curiosi della natura.

Scopriamo insieme alcune mete interessanti da raggiungere godendosi la bellezza o l’impegno del tragitto.

STRADA DELLE 52 GALLERIE (Valli Del Pasubio)

Non si può non iniziare parlando della rinomata strada militare, che appassiona escursionisti nonché amanti della storia. Risale alla Grande Guerra, ed è stata costruita con astuzia e abilità in una manciata di mesi, nel 1917, per permettere agli uomini di spostarsi al riparo dall’artiglieria nemica.

Si tratta di una via sterrata, una mulattiera, lungo la quale si oltrepassano 52 gallerie intervallate da scorci sulle sottostanti forre dei Vaj del Pino, del Motto e di Mezzo.

Ogni galleria è contraddistinta da un numero e da un nome.

Tra tutte, spicca per qualche tipicità:

  • Galleria numero 19: la più lunga, misura 320 mt;
  • Galleria numero 20: si eleva a spirale perché scavata in un torrione roccioso;
  • Galleria numero 43: corre sotto il Passo Fontana D’Oro;
  • Galleria numero 47: si trova nel punto più alto del percorso, a 2000 m, e ripaga dalle fatiche con un panorama mozzafiato.

Partenza: parcheggio Bocchetta di Campiglia

Lunghezza: 6.555 km (dei quali 2.300 km di gallerie)

Tempo di percorrenza: 3 ore circa, fino al rifugio gen. Achille Papa

Dislivello: 750 m (pendenza massima del 22%)

Livello di difficoltà: medio

Consigli utili: portare con sé una torcia!

PIANA DI MARCESINA (Altopiano Dei Sette Comuni)

Si tratta di un posto unico per il clima che lo caratterizza: è considerato infatti il luogo più freddo d’Italia, nonostante si trovi ad appena 1400 m. Il 1° marzo 2005 ARPAV ha rilevato una temperatura di -34°. Non per nulla questo luogo viene soprannominato “Finlandia d’Italia!” Chiaramente, durante il giorno le temperature sono meno rigide.

Gran parte della piana fa parte del territorio veneto, ma sconfina anche in Trentino. Si è totalmente immersi nel verde, in un ambiente interessante sia dal punto di vista naturale che storico.

Flora e fauna regalano connubi di colori e suoni: piante grasse, boschi di abete rosso e di conifere nei quali vivono caprioli, tassi, volpi, cervi, pipistrelli ma non solo: nel 2006 è stato avvistato un orso e successivamente alcuni lupi. Se con pazienza si guarda verso il basso, si possono scorgere diverse tipologie di animali invertebrati, se invece si guarda in su lo sguardo cadrà su uccelli migratori acquatici che volano alla ricerca di specchi d’acqua per dissetarsi.

Infatti, gli avvallamenti della piana, non permettono all’acqua piovana di scorrere, perciò si formano pozze umide che consentono anche la sopravvivenza di piante carnivore e della velenosa Drosera Rotundifolia.

Qui si trova anche il Riparo Dalmeri, un sito archeologico che ha portato alla luce reperti che consentono di studiare lo stile di vita montano di uomini preistorici che abitavano quei luoghi 13.000 anni fa. Il numero di pietre dipinte qui ritrovate è il più alto a livello europeo.

Anticamente sfruttata per il pascolo dei bovini, la piana è stata tra gli scenari della Grande Guerra. I bombardamenti hanno demolito quasi completamente la chiesetta di San Lorenzo (ricostruita nel 1923), ma quasi per miracolo il campanile è rimasto praticamente intatto. Il luogo è cosparso da pietre e secondo la tradizione si tratta delle stelle cadenti scagliate dal santo.

Partenza: parcheggio di Val Maron e con un circuito ad anello si passa per Val Brutta, Malga Val Coperta, Pria della Messa, Rifugio Barricata, Bosco dei laghetti, Albergo Marcesina, Passo della Forcellona, e si arriva di nuovo a Val Maron.

Tempo di percorrenza: 5 ore

Dislivello: 450 m

Livello di difficoltà: turistico

LA MONTAGNA SPACCATA (Recoaro Terme) e IL SENTIERO DEI GRANDI ALBERI (Recoaro Mille)

Consigliamo, ai camminatori diretti verso il Sentiero dei Grandi Alberi, di trattenersi a visitare la Montagna Spaccata, un luogo incantato, nascosto e curioso.

Si acquista il biglietto al costo di 5 euro per poter attraversare il cancello che si apre su questo piccolo, affascinante mondo. Dopo pochi metri, si trova la casetta nella quale sono riposti i caschetti necessari per la dovuta sicurezza. Fatto questo, si può dedicare lo sguardo a ciò che c’è attorno.

Una scala che si eleva con 200 scalini per 92 m permette ai visitatori di seguire da vicino, lungo la sua altezza, la cascata del torrente Torrazzo che ha scavato un’ampia fenditura nella roccia. Narra una leggenda che la grande spaccatura fu generata da un amore sfortunato e da un incantesimo, o per meglio dire, una maledizione.

Ponticelli e piccoli laghetti incorniciano il luogo e lo rendono ancor più magico.

Una nota storica impreziosisce il tutto: il 9 Agosto 1879 Margherita di Savoia visitò la cascata.

Partenza: ristorante Montagna Spaccata a Recoaro Terme, dove si acquista il biglietto

Tempo di percorrenza: 30 min circa

Lunghezza: in piano 300 m

Dislivello: 92 m

Livello difficoltà: semplice

Il Sentiero dei Grandi Alberi invece, è un itinerario fattibile ma parecchio lungo, che si snoda sull’altipiano delle Montagnole e che collega Recoaro Mille al rifugio Battisti, nonostante si possa scegliere dove posteggiare l’auto per poi immettersi nel percorso, a seconda di quanto si desidera camminare.

Seguendo il sentiero 120 si attraversano boschi, pascoli, paesaggi puntellati da malghe, con un panorama che ha come sfondo le Piccole Dolomiti e il Gruppo del Carega.

Gli alberi grandi, maestosi, secolari, sono un vero patrimonio storico e ambientale, e caratterizzano il sentiero. Con la loro natura che muta al ritmo delle stagioni, dipingono il paesaggio soprattutto nel periodo autunnale e primaverile.

A salutare i passanti c’è anche il Grande Tiglio, un esemplare dalla circonferenza di oltre 5 metri chiamato “Linte delle Montagnole”: la tradizione narra che ai piedi delle sue radici si tenevano incontri socialmente importanti, come assemblee o feste locali.

Lungo il sentiero, si trova il laghetto Sea del Risso (secondo la denominazione tedesca) e trincee di guerra.

Partenza: cabinovia Recoaro Terme – Recoaro Mille (Partenza alternativa: Casare Asnicar)

Lunghezza: 16 km andata e ritorno

Tempo di percorrenza: 6 ore

Dislivello: circa 300 m (i saliscendi solo dolci e leggeri, non ci si accorge del dislivello)

Livello difficoltà: semplice

“Il Veneto: una regione con la storia incisa nelle montagne”.

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